Bordeauxgraphy: il libro

Dall’online all’offline. Bordeauxgraphy diventa libro e lo fa in totale controtendenza. 388 pagine, più di 2000 assaggi un lavoro di Marco Tonelli e Andrea Vincenzi che ha per oggetto i vini del Médoc, di Pessac Léognan e i vini bianchi di Bordeaux.

perché un libro

Il progetto chiamato Bordeauxgraphy nato a cavallo del 2020 in forma digitale oggi passa all’offline diventando libro vero e proprio. Zero immagini, qualche cartina e molte parole e una passione a guidare il tutto: quella di Marco Tonelli e Andrea Vincenzi. Il Volume 1 di Bordeauxgraphy parte dal presupposto che la consapevolezza del lettore debba formarsi non con una lettura veloce e sommaria, ma con una frequentazione costante, differita, che in qualche modo riesca a fissare i concetti, nei vini di Bordeaux parecchi, per gradi e senza fretta. Dopo una parte descrittiva che passa in rassegna, storia, appellazioni, classificazioni, composizione dei suoli e tanto altro, si passa alla sezione dedicata agli châteaux. Il libro la affronta in maniera didattica, perlustrandone storia, la composizione geologica e varietale dei vigneti, tecniche di vinificazione, stile del grand vin e annate

annate volume I e perché

Parecchie, visto che la scelta di segnalarne le migliori 7 e in alcuni casi le migliori 32, deriva da assaggi, oltre 2000, che partono dal 1945 fino alla 2020. La scelta di questa data e non dell’ultimo millesimo si deve a: ““Riteniamo le etichette post 2020 non ancora ben definite da un punto di vista aromatico, ma soprattutto gustativo” Andrea Vincenzi. Interessante infine il voler segnalare, per ogni vino, la capacità di affinamento, espressa grazie ad un’iconografia molto intuitiva: bottiglia in orizzontale (attendete e non ve ne pentirete), obliqua (al lettore la scelta se stappare o conservare) e verticale (etichetta da bere). “Nel libro il lettore si troverà davanti a punteggi, redatti in totale controtendenza con la critica moderna. Questo non vuol dire essere severi, ma vista la volontà in primo luogo divulgativa di questa pubblicazione, la scelta è stata quella di dare al lettore un’immagine reale del vino, grazie alla nostra esperienza maturata in anni di assaggi” Marco Tonelli.

Contributi

Alla redazione del libro hanno contribuito alcuni dei migliori sommelier italiani. Coloro che, nel quotidiano, aprono, fanno assaggiare, e assaggiano i grandi bordeaux, sia di annate correnti, sia di quelle rare, in alcuni casi rarissime. Il loro è stato un contributo molto prezioso per far capire, attraverso anche i racconti di altri, che aprire un bordeaux è sempre emozionante. Un grazie quindi di cuore a: Matteo Bernardi (sommelier Le Calandre 3 stelle Michelin), Francesco Cioria (sommelier San Domenico 2 stelle Michelin), Sebastien Ferrara (sommelier Enrico Bartolini Mudec 3 stelle Michelin), Alberto Piras (sommelier il Luogo di Aimo e Nadia 1 stella Michelin, Manuele Pirovano (sommelier D’O 2 stelle Michelin), Marco Reitano (sommelier La Pergola Hotel Cavalieri 3 stelle Michelin), Mauro Rizzi (sommelier Osteria del Viandante 1 stella Michelin), Fabrizio Sartorato (sommelier Da Vittorio 3 stelle Michelin), Alessandro Tomberli (sommelier Enoteca Pinchiorri 3 stelle Michelin), Rudy Travagli (sommelier Enoteca la Torre 2 stelle Michelin) e per una ‘voce’ d’oltralpe anche Maxime Pastor (sommelier Louis XV Alain Ducasse 3 stelle Michelin a Montecarlo).

Dove acquistarlo: I portici editore

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